Lo scrittore messicano racconta il Mondiale tra letteratura, politica e pallone: da Messi «bravo ragazzo per caso geniale» a Maradona profeta del dio-pallone, fino agli attacchi a Infantino e Trump. Un viaggio tra poesia e prosa calcistica, miti, tifoserie e il futuro di un gioco che continua a spiegare il mondo. La disillusione sugli atleti di oggi: «Difficile trovare eroi civici come Drogba, Sócrates, Caszely o Mané»