L’arbitro somalo, respinto alla frontiera degli Stati Uniti, è rientrato a Mogadiscio accolto da una folla festante. Washington giustifica il divieto d’ingresso citando presunti legami con ambienti terroristici
L’arbitro somalo, respinto alla frontiera degli Stati Uniti, è rientrato a Mogadiscio accolto da una folla festante. Washington giustifica il divieto d’ingresso citando presunti legami con ambienti terroristici