La caccia alle streghe funziona se isola i bersagli: un autunno di lotta contro la legge Valditara

Le norme, prima ancora di diventare disposizioni giuridiche, contribuiscono a produrre realtà: legittimano sospetti e normalizzano pratiche di controllo. Così l’ispezione smette di apparire come uno strumento eccezionale e diventa un messaggio rivolto a tutte le scuole. Da settembre il suo effetto più profondo rischia di essere la dissuasione sistemica

È l’anno delle virtù personali: l’esame degli adulti ossessionati dalla maturità

Se le tracce del 2024 erano centrate sulla trasmissione di un patrimonio culturale e quelle del 2025 sulla trasmissione di regole e valori condivisi, quelle del 2026 sembrano fare un passo ulteriore: al centro non c’è più soltanto ciò che bisogna sapere o rispettare, ma il tipo di persona che la scuola dovrebbe contribuire a formare

L’Ia in caserma e a scuola, le Big Tech corrono all’incasso

_Con l’attuazione dell’AI Act, il governo accelera sull’adozione dell’intelligenza artificiale in settori strategici come la scuola e le forze dell’ordine. Ma dietro la promessa di innovazione si affacciano interrogativi sul rapporto tra interesse pubblico, potere delle Big Tech e tutela delle libertà civili_

L’Ia alle forze di polizia, il rischio di normalizzare la sorveglianza biometrica di massa

L’impiego dell’intelligenza artificiale nella sicurezza è stato introdotto da un decreto del governo. Con molte cautele che però non bastano a mettere al riparo i diritti e le libertà fondamentali dal rischio di eccessi e abusi. Senza un’adeguata formazione la verifica finale da parte di operatori umani non è una garanzia

Più libri più liberi, il punto è l’antifascismo ma tutti guardano al “patentino”

La questione più importante sulla dichiarazione di antifascismo richiesta dagli organizzatori di _Più libri più liberi_ riguarda lo spazio che una fiera culturale può riconoscere a idee nate per negare la democrazia. Il rischio è che la discussione si fermi al “patentino”, anziché agli effetti concreti di quelle idee

Dietro il nulla dell’intesa c’è una volgare distopia

Di certo è difficile trovare simbolo più emblematico del declino degli Usa di quella gabbia nel prato della Casa Bianca e di quei gladiatori di oggi che combattevano sotto l’occhio compiaciuto ed eccitato del presidente. Ed è impossibile non mettere in relazione questa tracotanza con la sua politica estera a dir poco erratica

Trionfo Pasdaran e dissidenza spezzata: una vittoria di regime

Alla fine della tragica giostra, “Furia epica” ha prodotto il rafforzamento esterno e interno del regime. Che potrà ridefinire i suoi equilibri interni e verificare se l’asse tra conservatori pragmatici e i Pasdaran reggerà. O se, forti dell’aver salvato in armi il regime, i Guardiani della Rivoluzione marceranno decisamente sulla via del potere militare

L’ambiguità delle ginocchiere: se il linguaggio politico è intriso di sessismo

Prima Landini definisce Meloni una «cortigiana». Poi Vannacci dice a Gruber che «le piacciono i clandestini». Infine Silvestri dichiara in Aula che la premier «indossa le ginocchiere» davanti a Netanyahu e Trump: al di là delle intenzioni in questi casi specifici, un minimo di decoro linguistico in più farebbe bene a tutto il panorama istituzionale

Fuga dal Nord, se Milano perde anche i suoi insegnanti

Il mercato immobiliare milanese ha raggiunto livelli tali da espellere progressivamente le professioni pubbliche a reddito medio. Una questione settentrionale di cui si parla poco e che riguarda il ceto medio, le donne e, soprattutto, le alunne e gli alunni. Protagonista è una nuova figura sociale: il proletariato urbano istruito

È il fattore tempo l’asso nella manica degli ayatollah iraniani

Entrambi i contendenti hanno bisogno di un accordo che dica che sono d’accordo nell’affrontare in futuro i nodi sui quali oggi non vi è intesa. Ma più si avvicina il midterm americano, più Teheran è convinta di poter strappare concessioni a Trump. Intanto Tel Aviv vede evaporare l’obiettivo, tenacemente perseguito dopo il 7 ottobre: ridisegnare a proprio favore gli equilibri mediorientali

Dai Maga a Netanyahu: se nessuno si fila più l’imperatore Trump

Il soft power americani è storia remota, in Iran gli Usa non riescono ad uscire dallo stallo, la Groenlandia ha avuto l’appoggio di tutto il mondo libero, le minacce verso Cuba sono rimaste sulla carta, l’Ucraina è finita sullo sfondo: la verità è che la tracotanza degli Usa trumpiani finora non ha portato nessun risultato apprezzabile

La destra senza argini sulla legge elettorale, serve una reazione di popolo

Dal 26 giugno, quando questa ennesima truffa approderà all’aula della Camera, toccherà riempire piazze, teatri, mercati, mail e catene di passa parola, per spiegare i pericoli dell’aggressione all’uguaglianza del voto. Perché l’alternativa non sarebbe perdere un’elezione, ma il diritto a essere cittadini e non sudditi di un potere senza vincoli e pudori

Il mondo del lavoro italiano sta cambiando, ma non è in ritirata

Il commento di Sandro Trento pubblicato su Domani del 2 giugno ha il merito di richiamare un punto importante: il tasso di disoccupazione, da solo, non basta a raccontare lo stato del mercato del lavoro. Ciò nonostante non bisogna essere pessimisti: accanto ai segnali di cautela, diversi indicatori di fondo continuano a muoversi in direzione favorevole

Chiedere di tassare i grandi proprietari non è affatto un errore

Se all’apparenza tutti concordano che le disuguaglianze nella distribuzione del reddito e della ricchezza sono eccessive, quando si tratta di proporre misure per aggredirle si fanno subito mille distinguo. Una tassa sulla proprietà, per rendere il fisco più equo, può essere un terreno di convergenza comune per le forze progressiste

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