El Niño potrebbe tornare: le nuove previsioni del WMO per il 2026 e perché non bisogna allarmarsi


Le nuove previsioni dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) stimano una probabilità dell'80% che El Niño si sviluppi entro l'estate 2026, con il 90% di possibilità che prosegua fino a novembre. L'intensità resta incerta, ma i modelli suggeriscono un evento almeno moderato. In Europa i possibili effetti potrebbero arrivare nel 2027.
Continua a leggere

Eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026: i luoghi migliori per osservarla in Europa e Italia


Il 12 agosto 2026 l'Europa rivedrà un'eclissi solare totale dopo 20 anni, con fino a 2 minuti di totalità in Groenlandia, Islanda e Spagna. Le zone migliori sono quelle della Spagna, da Bilbao a Valencia. In Italia l'eclissi sarà solo parziale: le zone migliori sono quelle di Ventimiglia e dell'Asinara, con un Sole però bassissimo sull'orizzonte.
Continua a leggere

L’arrivo di un “Super El Niño” è possibile, ma bisogna essere cauti con le previsioni: cosa dicono i dati ufficiali


Secondo il Climate Prediction Center del NOAA, El Niño arriverà quasi certamente entro giugno e durerà fino all'inverno. Ma non sappiamo ancora se sarà un “Super El Niño” e soprattutto è ancora troppo presto per prevedere il suo effetto in Europa quest'estate.
Continua a leggere

Rilevata attività idrotermale nel vulcano Enmedio a 1600 m di profondità tra Tenerife e Gran Canaria


L'attività idrotermale a bassa temperatura del vulcano sottomarino Enmedio – chiamato così perché si trova tra due isole canarie – sarebbe alla base di cambiamenti chimico-fisico e biologici nelle acque circostanti il vulcano sottomarino Enmedio, localizzato nell'arcipelago vulcanico delle Canarie.
Continua a leggere

Campi Flegrei, la pioggia contribuisce all’innalzamento del suolo: lo studio sul ruolo dell’acqua meteorica


Lo studio condotto dall'Università Federico II dimostra che l'infiltrazione dell'acqua piovana nel sottosuolo della caldera dei Campi Flegrei contribuisce per il 20% al suo sollevamento. L'acqua si accumula a 1-2 km di profondità, dove si riscalda e si espande partecipando alla deformazione del suolo e, quindi, ai terremoti dovuti al bradisismo.
Continua a leggere

Page 1