La Lombardia si conferma motore dell’agroalimentare italiano tra mercati esteri, qualità e trasformazione tecnologica. Anche il varesotto intercetta nuove opportunità grazie a filiere corte, produzioni di nicchia e legame con il territorio
La Lombardia si conferma motore dell’agroalimentare italiano tra mercati esteri, qualità e trasformazione tecnologica. Anche il varesotto intercetta nuove opportunità grazie a filiere corte, produzioni di nicchia e legame con il territorio